Ho scollegato TV, decoder e piccoli elettrodomestici ogni sera per 4 settimane: ecco cosa è successo alla mia bolletta elettrica

decoder TV;
forno a microonde;
tostapane;
macchina del caffè;
caricabatterie inutilizzati.
Per semplificare il processo ho utilizzato anche alcune ciabatte elettriche con interruttore.

Ogni mattina ricollegavo tutto e proseguivo normalmente la giornata.

3. La prima settimana: nuove abitudini e piccoli fastidi
La prima settimana è stata principalmente una fase di adattamento.

Ricordarsi ogni sera di scollegare tutti gli apparecchi richiedeva un po’ di attenzione e aggiungeva qualche minuto alla routine prima di andare a letto.

Mi sono reso conto di quanti dispositivi restassero normalmente collegati senza alcun motivo.

L’aspetto più fastidioso era dover reimpostare ogni mattina l’orologio del microonde.

Con il passare dei giorni, però, la procedura è diventata più naturale.

4. La bolletta dopo la prima settimana
Dopo i primi sette giorni ho notato un leggero calo dei consumi.

L’utilizzo di energia era diminuito di circa il 5%, con una piccola ma incoraggiante riduzione dei costi.

Pur non trattandosi di una cifra straordinaria, il risultato mi ha motivato a proseguire.

5. L’effetto cumulativo dopo quattro settimane
Nel corso dell’intero mese il risparmio è diventato più evidente.

Rispetto ai consumi iniziali, l’energia utilizzata si è ridotta di circa l’8%.

La diminuzione è rimasta abbastanza costante settimana dopo settimana, suggerendo che l’abitudine di scollegare gli apparecchi aveva effettivamente un impatto sui consumi complessivi.

6. Quanto ho realmente risparmiato
Alla fine delle quattro settimane il risparmio complessivo è stato di circa 15 dollari.

Può sembrare una cifra modesta, ma nel lungo periodo può accumularsi e diventare significativa.

Per le famiglie con numerosi dispositivi elettronici o con costi dell’energia più elevati, il risparmio potrebbe essere ancora maggiore.

7. Gli aspetti negativi inattesi
Naturalmente non è stato tutto positivo.

Tra gli inconvenienti principali ho riscontrato:

orologi da reimpostare ogni giorno;
impostazioni salvate da riconfigurare;
tempi di avvio più lunghi per alcuni dispositivi;
piccoli problemi occasionali con il decoder.
In alcuni casi la seccatura quotidiana potrebbe non giustificare il risparmio ottenuto.

8. Cosa dicono gli esperti sul consumo fantasma
Gli esperti concordano sul fatto che il consumo fantasma esista realmente, ma l’impatto varia molto da un apparecchio all’altro.

I dispositivi più datati tendono a consumare più energia in modalità standby.

Molti elettrodomestici moderni, invece, sono progettati per utilizzare quantità minime di energia quando non sono in uso.

Per questo motivo gli specialisti consigliano di identificare i dispositivi più energivori e concentrarsi principalmente su quelli.

9. Gli apparecchi che hanno fatto la differenza
Durante l’esperimento ho scoperto che i dispositivi che incidevano maggiormente sui consumi erano:

decoder TV;
apparecchi elettronici più vecchi;
alcuni elettrodomestici da cucina datati.
Al contrario, la TV LED moderna e diversi piccoli elettrodomestici recenti consumavano pochissimo in standby, rendendo quasi irrilevante il vantaggio di scollegarli.

10. Come questa esperienza ha cambiato le mie abitudini
Dopo un mese sono diventato molto più consapevole dei miei consumi energetici.

Non continuo a scollegare ogni singolo dispositivo tutte le sere, ma ho adottato un approccio più selettivo.

Ora scollego soltanto gli apparecchi che consumano di più quando sono inattivi e utilizzo prese intelligenti per automatizzare il processo.

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